Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
Negli ultimi anni è stata posta una crescente attenzione sulle cosiddette “non cognitive skills” in relazione ai processi di apprendimento e sul ruolo che rivestono nella vita personale e professionale delle persone. Questo ha portato al disegno di legge n. 2493 sull’introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive nei percorsi delle istituzioni scolastiche e dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti, nonché nei percorsi di istruzione e formazione professionale che è stato approvato alla Camera dei Deputati l’11 gennaio 2022. Non è semplice dare una definizione ben definita delle competenze non cognitive, perché trovano la loro genesi anche nella abilità e attitudini personali correlate con l’intelligenza emotiva. Partendo dall’interazione tra le competenze non cognitive e l’intelligenza emotiva si può affermare che tutte le competenze trasversali e in particolare le abilità intra-personali (consapevolezza e gestione di sé, motivazione, autostima e resilienza) e relazionali (empatia, gestione del conflitto, comunicazione) caratterizzino fortemente il processo di apprendimento e formazione della persona. La stessa legge, infatti, si pone l’obiettivo di sviluppare “competenze quali la flessibilità, la creatività, l'attitudine alla risoluzione dei problemi, la capacità di giudizio, la capacità di argomentazione e la capacità di interazione.” Come sostiene Castoldi la riduzione della distanza tra sapere scolastico e sapere reale può favorire pratiche educative più efficaci e condivise, sia per gli insegnanti, sia per gli studenti (Castoldi, 2021)
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
competenze non cognitive; intelligenza emotiva; competenze trasversali; sentimenti e stati d'animo
Elenco autori:
Sebastiani, Riccardo
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