Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
Tutte le produzioni teatrali di Moni Ovadia evidenziano la sua intenzionalità sociale e culturale ma soprattutto contengono i diversi principi del suo fare teatro e l’esclusivo stile drammaturgico. Dopo avere assistito, nell’ ottobre del 2000, alle prove dello spettacolo Il Banchiere Errante, ho ritenuto opportuno intervistare l’attore Moni Ovadia per poter fare emergere proprio dalla drammaturgia di questo spettacolo gli elementi che ben visibilmente lo legano da una parte alla tradizione teatrale ebraica e a tutto il contesto socio-culturale, dall’altra ai principali registi del Novecento; emerge, dunque, da questa conversazione, l’idea di sperimentazione teatrale aperta a diverse contaminazioni, legate insieme dalla parola, dal racconto e dalla musica. L’universo ebraico e il teatro yiddish composto dalle storielle, le musiche ed i canti coesistono accanto ad una dimensione politica e ideologica che si ricollega direttamente a Brecht e a Kantor.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Sabatini, Desiree'
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