Clinical strategies for the management of intestinal obstruction and pseudo-obstruction. A Delphi consensus study of SICUT (Societa' Italiana di Chirurgia d'Urgenza e del Trauma)
Articolo
Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
PREMESSA:Le ostruzioni e pseudo-ostruzioni del piccolo/ grande intestino sono condizioni frequenti, ma la loro gestione risulta spesso difficile per cui è necessario avere un adeguato e condiviso percorso gestionale. A tal proposito la Società Italiana di Chirurgia d’Urgenza e del Trauma (SICUT) ha disegnato uno studio volto a definire il management ottimale dei pazienti con occlusione intestinale.METODI:Lo studio è stato condotto utilizzando la metodologia Delphi coinvolgendo un panel di 47 chirurghi italiani con maturata esperienza clinica. Il consenso è stato definito come un accordo uguale o superiore al 75.0%. Lo studio si è focalizzato su quattro aree tematiche comprendenti la nosologia, la diagnosi, la gestione e il trattamento delle ostruzioni e delle pseudo-ostruzioni intestinali. Un occlusione intestinale è stata definita come un ostacolo alla progressione del contenuto intestinale. RISULTATI: in genere ad esordio improvviso. Il panel ha identificato quattro principali criteri di diagnosi, tra i quali l’assenza di canalizzazione ai gas, la presenza di livelli ileali > 3.5 cm o di una dilatazione del colon> 6 cm nonché di una distensione addominale. Viene inoltre consigliato il ricovero in chirurgia, un approccio multidisciplinare e un transito con Gastrografin per tutti i pazienti che presentano un’occlusione. Tra i criteri per un intervento chirurgico immediato sono inclusi: la presenza di un’ernia strozzata, una dilatazione del cieco> 10 cm, segni di ostruzione del peduncolo vascolare e la persistenza di acidosi metabolica. La gestione non operatoria dei pazienti (la cui durata massima dovrebbe essere di 72 ore) include il posizionamento di un sondino nasogastrico e la necessità di effettuare controlli clinici e laboratoristici ogni 12 ore. Il trattamento non operatorio deve essere sospeso in caso insorga il sospetto di complicanze intra-addominali, compaia un alto livello di lattati, una leucocitosi (> 18.000 / mm3 o neutrofili> 85%) o un raddoppiamento del livello di creatinina rispetto ai valori basali al ricovero. Al contrario il panel non ha raggiunto alcun consenso riguardo l’esatta tempistica della TAC e l’opportunità di stenting del colon come intervento palliativo in attesa di chirurgia definitiva.CONCLUSIONI:Le raccomandazioni stabilite sono in linea con le strategie e le linee guida internazionali, e potrebbero essere uno strumento utile per la gestione del paziente affetto da occlusione intestinale.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Delphi study, Intestinal obstruction, Large bowel obstruction, Pseudo-obstruction, Small bowel
Elenco autori:
Costa, G; Ruscelli, P; Balducci, G; Buccoliero, F; Lorenzon, L; Frezza, B; Chirletti, P; Stagnitti, F; Miniello, S; Stella, F; OBOW-SICUT Collaborative, Group.
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