Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
La disciplina del concordato del concordato semplificato, introdotto con il D.L. 24 agosto 2021, n. 118, ha colto almeno una delle istanze di efficienza delle procedure concorsuali: la soppressione del diritto di voto del creditore destinato a ricevere una qualche “utilità” dalla cessione dei beni a patto che questa sia di misura non inferiore a quella prevedibile nella liquidazione fallimentare. In apparente continuità con un paio di precedenti di merito il Tribunale di Benevento, anticipando e generalizzando quella tendenza, applica analogo principio al concordato preventivo come regolato dalla legge fallimentare sul presupposto della carenza di interesse “oggettivo” ad opporsi alla procedura concordataria. L’articolata decisione, apprezzabile per la lettura semplificatoria e teleologica della disciplina concordataria, presta il fianco a qualche critica ma consente anche di affrontare in termini più organici i temi della “fattibilità economica” e della “convenienza” del concordato, pure nella prospettiva dell’entrata in vigore del Codice della crisi.
Tipologia CRIS:
1.4 Nota a sentenza
Elenco autori:
Boggio, L
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