Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
Molto è stato detto e scritto sul ruolo del corpo nella pratica infermieristica:il corpo del paziente non è un semplice “oggetto” sul quale mettere in attopratiche assistenziali, terapeutiche e riabilitative, ma un “soggetto incarnato”,carico di esperienze, idee, vissuti e aspettative.Nella relazione di cura, il professionista infermiere entrando in contattocon il corpo dell’altro, che è un corpo vissuto, denso di significati “attiva”anche il “proprio corpo” che è altrettanto “vivo”, carico di emozioni, affettività,intimità, sessualità. Dall’incontro tra “corporeità” emergono le dimensionipiù profonde e latenti del proprio essere donne e uomini.Nella riflessione concettuale sull’assistenza infermieristica grande rilievoha assunto il tema del prendersi cura e il considerare la persona assistita nellasua multidimensionalità bio-psico-sociale, ma nella realtà lavorativa si fafatica a vedere professionisti sanitari che concretamente mettano in attoquanto sistematizzato a livello teorico.La motivazione prevalente nel presentare questo lavoro risiede nell’interessedi fornire una chiave di lettura che sia di stimolo sia per l’operare quotidianosia per la riflessione epistemologica sui principi fondanti l’infermieristica.Il richiamo al corpo, infatti, non è solo al corpo della persona assistitama anche al proprio corpo e sollecita tutti a revocare la propria esperienza insenso nuovo, più ampio e profondo.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Mencatteli, F; Galletti, C; Cristofori, E; Poddighe, P; Rega, Ml
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