Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
Tutte le organizzazioni, private o pubbliche,
produttrici di beni o servizi avvertono
la necessità di divenire più flessibili e adattabili
di fronte ai cambiamenti economici,
sociali e politici in corso.
Avvertire quest’esigenza, così come sviluppare
capacità in grado di elaborare
risposte, alle volte anche anticipando le
tendenze, diventa un obiettivo che assume
un ruolo centrale e strategico nelle decisioni
dei vertici aziendali.
Tuttavia, sebbene la flessibilità appaia
come un imperativo, non esiste una soluzione
preconfezionata per raggiungere
l’obiettivo in modo semplice e con il minimo
sforzo; neppure le teorie economiche
e manageriali possono offrire soluzioni
‘chiavi in mano’. Del resto, i processi con
cui si vanno riconfigurando le aziende non
sono governati da teoremi manageriali o
sociali ma sono il portato di un apprendimento
degli attori organizzativi realizzato
nell’azione e nel tempo.
La parola flessibilità è ormai abusata, è
oggetto quotidiano di riflessioni di vario
genere, non è più ‘affidabile’: può avere
significati molto vari e le interpretazioni
sono sempre più divergenti, spesso ambigue
tanto è vero che non manca chi ha proposto
di superarla. Il suo significato è tutt’altro
che univoco e il suo campo di applicazione,
spesso ristretto al solo rapporto di lavoro, è
invece molto più ampio.
produttrici di beni o servizi avvertono
la necessità di divenire più flessibili e adattabili
di fronte ai cambiamenti economici,
sociali e politici in corso.
Avvertire quest’esigenza, così come sviluppare
capacità in grado di elaborare
risposte, alle volte anche anticipando le
tendenze, diventa un obiettivo che assume
un ruolo centrale e strategico nelle decisioni
dei vertici aziendali.
Tuttavia, sebbene la flessibilità appaia
come un imperativo, non esiste una soluzione
preconfezionata per raggiungere
l’obiettivo in modo semplice e con il minimo
sforzo; neppure le teorie economiche
e manageriali possono offrire soluzioni
‘chiavi in mano’. Del resto, i processi con
cui si vanno riconfigurando le aziende non
sono governati da teoremi manageriali o
sociali ma sono il portato di un apprendimento
degli attori organizzativi realizzato
nell’azione e nel tempo.
La parola flessibilità è ormai abusata, è
oggetto quotidiano di riflessioni di vario
genere, non è più ‘affidabile’: può avere
significati molto vari e le interpretazioni
sono sempre più divergenti, spesso ambigue
tanto è vero che non manca chi ha proposto
di superarla. Il suo significato è tutt’altro
che univoco e il suo campo di applicazione,
spesso ristretto al solo rapporto di lavoro, è
invece molto più ampio.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Flessibilità organizzativa; Flessibilità del lavoro
Elenco autori:
Scarozza, D; Trotta, M
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